Cleopatra: era davvero bella come la immaginiamo?

Stampe di Roma

Cleopatra era veramente quella donna bellissima che tutti immaginiamo?

Quando pensiamo a Cleopatra, l’ultima regina d’Egitto, la mente visualizza naturalmente una donna di straordinaria bellezza e avvenenza. Per chi ama i film di Hollywood, il ricordo va immediatamente all’attrice Liz Taylor, che ha  magistralmente interpretato la regina egiziana in una pellicola indimenticabile.

Ma diversi appassionati di storia non hanno potuto fare a meno di notare che in diverse monete l’immagine di Cleopatra è molto meno avvenente di quanto ci aspettiamo: naso aquilino, mento pronunciato e sopracciglia folte.

La domanda, dunque, sorge spontanea: Cleopatra era veramente quella donna di grande avvenenza che tutti immaginiamo?

La bellezza di Cleopatra nelle fonti antiche

La prima fonte con cui possiamo cercare di rispondere alla domanda è certamente la serie di resoconti che gli autori antichi hanno dedicato a questa importante figura storica. Secondo Plinio il Vecchio, (Nat. Ist. 9.58.1),  Cleopatra non era altro che “una regina meretrice”, dedita alla prostituzione e senza la minima moralità. 

Anche lo storico Dione Cassio, che scrive però nel III secolo d.C, e dunque a grande distanza dai fatti,  sembra allinearsi con l’interpretazione di Plinio. Cassio (Storia Romana,  (42.34.4) racconta che Giulio Cesare, quando incontrò Cleopatra, nel 48 a.C, venne colpito “da una donna di straordinaria bellezza, che era nel pieno della sua giovinezza e particolarmente avvenente”  e ancora, facendo riferimento al suo funerale, “anche vestita a lutto, era meravigliosamente attraente”.

Questi due autori, particolarmente importanti e affidabili nei loro resoconti, confermano l’immagine che tutti abbiamo di una regina d’Egitto dalla bellezza fuori dal comune, capace di far innamorare gli uomini al primo sguardo.

Bisogna però osservare che entrambi gli autori potrebbero essere stati influenzati dalla propaganda di Ottaviano Augusto: nella sua guerra contro Marco Antonio, Ottaviano aveva tutto l’interesse a presentare Cleopatra come una donna bellissima, capace di obnubilare la mente e la volontà del generale romano.

In altre parole, l’immagine di Cleopatra e la sua naturale bellezza, potrebbero essere state enfatizzate per propaganda politica.

Un resoconto più equilibrato ci viene da Plutarco. Anche questo importantissimo autore scrive parecchi secoli dopo gli avvenimenti, ma si riconosce a Plutarco una analisi puntuale dei fatti. Plutarco racconta che “coloro che avevano visto Cleopatra, sapevano che né in giovinezza né in bellezza era superiore ad Ottavia “, la sorella di Ottaviano Augusto.

Questo potrebbe portarci a pensare che Cleopatra non fosse dotata di una bellezza fuori dal comune, ma che si trattasse di una bella donna, aiutata non tanto da lineamenti straordinariamente irresistibili quanto da una personalità estremamente affascinante.

Effettivamente, Cleopatra parlava 7 lingue, era particolarmente istruita, e il suo carattere era permeato da una grande ambizione,  aspetto che ben si conciliava con la personalità di grandi generali come Giulio Cesare e Marco Antonio.

Analizzando le fonti antiche, potremmo quindi concludere che Cleopatra fosse una donna abbastanza bella, ma che il suo asso nella manica fosse racchiuso nella sua particolare e originale personalità.

La ritrattistica su Cleopatra

Un altro metodo che potremmo impiegare per rispondere alla domanda è quello di analizzare la ritrattistica dedicata a Cleopatra.  

Sappiamo che nel 34 a.C, quando Marco Antonio era impegnato nella conquista dell’Armenia, vennero fatte coniare delle monete che ritraevano lui stesso e Cleopatra. Analizzando le immagini a nostra disposizione, vediamo una donna dalle buone proporzioni, ma notiamo subito un naso pronunciato, così come anche il mento.

Anche in questo caso dobbiamo però pensare che le monete coniate vennero realizzate a fini propagandistici, e dunque i volti di Marco Antonio e di Cleopatra vennero parzialmente modificati per assomigliare ai grandi re e Faraoni del passato,  il che consisteva nell’accentuazione di alcuni lineamenti del volto.

Abbiamo un’altra moneta di argento, coniata poco prima della battaglia di Azio, 31 a.C, in cui Cleopatra viene ritratta con un naso più rotondo e delicato, sebbene sia un elemento ancora importante del suo volto, con dei lineamenti abbastanza gradevoli.

Altre monete, stavolta in bronzo, ritrovate ad Alessandria e vicino all’isola di Cipro, ritraggono Cleopatra con una fronte piatta, gli occhi grandi e leggermente appuntiti, quasi a mandorla, che rivelano le sue origini macedoni. In queste immagini, Cleopatra sembra una bella donna, che risponde abbastanza bene ai canoni di avvenenza dell’epoca, senza tuttavia apparire straordinaria.

Un altro elemento che potrebbe aiutarci sono le sculture di Cleopatra: non disponiamo di molti ritratti marmorei della regina egiziana. Ne abbiamo uno, considerato il più attendibile, ritrovato nel 1784 presso la via Appia e ora conservato nei Musei Vaticani. Il volto è abbastanza ben conservato, il naso è mancante, ma appare chiaro quanto i lineamenti siano piuttosto gradevoli.

Quale bellezza per Cleopatra? 

Come molto spesso accade, è probabile che la verità stia nel mezzo. Cleopatra non poteva essere una donna brutta o priva di un carisma fisico: Giulio Cesare e Marco Antonio erano due straordinari generali, che raggiunsero i vertici del potere romano. Considerato che nella loro condizione avrebbero potuto conquistare qualsiasi donna avessero voluto, non possiamo che riconoscere a Cleopatra una gradevolezza e una bellezza indiscutibile. 

Tuttavia, la ritrattistica che è giunta fino a oggi, ci conferma come Cleopatra avesse dei tratti a volte un po’ ” duri “, che fanno di lei una donna certamente bella, o come diremmo noi oggi “carina”, ma non dotata di quella insuperabile e quasi introvabile bellezza che Hollywood ci ha proposto.

Molto probabilmente, il successo di Cleopatra con gli uomini fu dovuto ad un insieme di fattori: la grande importanza che l’Egitto aveva per Roma, una presenza fisica di tutto rispetto, ma soprattutto un carattere, che, evidentemente, era capace di colpire e di rimanere impresso negli interlocutori.

Fonti

Original article: Was Cleopatra beautiful? by Branko van Oppen (World History Encyclopedia, CC BY-NC-SA), translated by Alessandro Giusti

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