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Rissa tra Pompeiani e Nucerini

La città di Pompei era fornita di un grande e maestoso anfiteatro, dove si svolgevano puntualmente dei giochi e delle rappresentazioni.

Un episodio curioso fu quello tra pompeiani e nocerini durante un incontro sportivo: le due tifoserie cominciarono a entrare in contrasto l’una con l’altra, i tafferugli proseguirono per ore e i feriti di entrambe le parti si riversarono sanguinanti tra le vie di Pompei.

L’organizzatore dei giochi fu punito con l’esilio e il Senato Romano decretò per Pompei l’esclusione per 10 anni dalle rappresentazioni.

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COD: E768C7D7 Categoria:

Descrizione

Stampe di Roma

Gli artigiani italiani di ExpoitalyART eseguono una riproduzione di questo soggetto con un meccanismo unico.

L’immagine viene infatti stampata più volte per prova, fino a trovare la corretta combinazione dei toni di colore.

 

Infine, una stampante professionale a 12 colori a getto d’inchiostro, realizza una copia perfetta, che viene ricontrollata a mano e lasciata asciugare in ambienti protetti.

Gli artigiani spargono un fissativo naturale per preservare la lucentezza e la nitidezza dell’immagine e provvedono a confezionare il prodotto interamente a mano.

Ogni prodotto è accompagnato dal catalogo delle creazioni, e da un certificato di originalità firmato dall’artigiano che ha seguito il procedimento.

Apprezzata ed utilizzata oggi dai veri intenditori della qualità, la carta di Amalfi ha una tradizione antichissima. Simbolo del made in Italy riconosciuto in tutto il mondo, questo tipo raffinatissimo di carta era già prodotto nel Medioevo nella città campana da cui prende il nome.

Detta anche Charta Bambagina, la carta di Amalfi deve il suo nome probabilmente alla città araba di El Mambig, o al nome greco “bambax” che significa cotone. In effetti, la carta bambagina non viene ricavata dalla cellulosa, ma viene prodotta da stracci e cenci di lino, cotone e canapa di colore bianco, attraverso un particolare tipo di procedimento.

Le stoffe, raccolte in vasche di pietra dette “pile”, venivano ridotte in poltiglia per mezzo di magli di legno chiodati all’estremità e mossi da mulini a propulsione idraulica. La forma e le dimensioni dei chiodi sui magli determinava la consistenza della poltiglia e, quindi, la grammatura o lo spessore dei fogli di carta.

La poltiglia veniva poi trasferita in un tino, dove veniva calata la “forma”, che aveva la bordatura in legno e la filigrana nel mezzo, composta da una fitta rete di fili di ottone o bronzo. La filigrana conteneva i marchi di fabbrica, che servivano a contraddistinguere i vari cartari. Questi marchi, visibili in controluce, raffiguravano simboli civici, araldici e religiosi.

Oggi la carta di Amalfi viene prodotta dalle cartiere che ancora resistono sul mercato. La realizzazione avviene attraverso macchinari più sofisticati che ne permettono una maggiore raffinatezza. Non solo. La resa pittorica e di stampa della carta di Amalfi è di qualità eccellente dato che il supporto si adatta perfettamente all’inchiostro delle moderne stampanti.

Ad importare in Italia l’uso della fabbricazione della carta furono gli Arabi che a loro volta appresero la tecnica dai Cinesi. Gli Amalfitani, che ebbero intensi rapporti con il mondo arabo, furono i primi europei a fabbricare la carta.

Grazie alle moderne tecnologie di stampa, i colori, le definizioni, e la durata nel tempo hanno fatto sì che la carta di Amalfi diventasse un “must” fra i supporti per le stampe pittoriche. Il bordo del foglio è sfrangiato e la grana delicata e porosa. E così, oltre a Leonardo, è possibile ammirare preziose riproduzioni di disegni giapponesi come la “Dama con gatto” o “Dama con giovane artista” e altre opere.

Informazioni aggiuntive

Cornice

Cornice in legno, Solo Foglio di Amalfi

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