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Trionfi di Cesare di Andrea Mantegna – Trombettieri e portatori di insegne

Gaio Giulio Cesare, prima di divenire il capo supremo che la storia ha reso famoso ,è stato prima di tutto un grande condottiero: Roma deve a lui la conquista della Gallia.

Tra i tanti che ne hanno dipinto e tramandato le gesta vi è Andrea Mantegna, che nel corso del XV secolo volle ricreare, riuscendoci, la bellezza della pittura romana antica.

Egli dedicò ai Trionfi di Cesare 10 scene. La prima, chiamata “Trombettieri e portatori di insegne”, riproduce l’inizio del corteo trionfale del combattente con i trombicini, i portatori di insegne di Roma e quelli dei tabelloni con dipinte le principali fasi della guerra e le città conquistate.
Incredibili dipinti nel dipinto.

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COD: B51EE13F Categoria:

Descrizione

Stampe di Roma

Gli artigiani italiani di ExpoitalyART eseguono una riproduzione di questo soggetto con un meccanismo unico.

L’immagine viene infatti stampata più volte per prova, fino a trovare la corretta combinazione dei toni di colore.

 

Infine, una stampante professionale a 12 colori a getto d’inchiostro, realizza una copia perfetta, che viene ricontrollata a mano e lasciata asciugare in ambienti protetti.

Gli artigiani spargono un fissativo naturale per preservare la lucentezza e la nitidezza dell’immagine e provvedono a confezionare il prodotto interamente a mano.

Ogni prodotto è accompagnato dal catalogo delle creazioni, e da un certificato di originalità firmato dall’artigiano che ha seguito il procedimento.

Apprezzata ed utilizzata oggi dai veri intenditori della qualità, la carta di Amalfi ha una tradizione antichissima. Simbolo del made in Italy riconosciuto in tutto il mondo, questo tipo raffinatissimo di carta era già prodotto nel Medioevo nella città campana da cui prende il nome.

Detta anche Charta Bambagina, la carta di Amalfi deve il suo nome probabilmente alla città araba di El Mambig, o al nome greco “bambax” che significa cotone. In effetti, la carta bambagina non viene ricavata dalla cellulosa, ma viene prodotta da stracci e cenci di lino, cotone e canapa di colore bianco, attraverso un particolare tipo di procedimento.

Le stoffe, raccolte in vasche di pietra dette “pile”, venivano ridotte in poltiglia per mezzo di magli di legno chiodati all’estremità e mossi da mulini a propulsione idraulica. La forma e le dimensioni dei chiodi sui magli determinava la consistenza della poltiglia e, quindi, la grammatura o lo spessore dei fogli di carta.

La poltiglia veniva poi trasferita in un tino, dove veniva calata la “forma”, che aveva la bordatura in legno e la filigrana nel mezzo, composta da una fitta rete di fili di ottone o bronzo. La filigrana conteneva i marchi di fabbrica, che servivano a contraddistinguere i vari cartari. Questi marchi, visibili in controluce, raffiguravano simboli civici, araldici e religiosi.

Oggi la carta di Amalfi viene prodotta dalle cartiere che ancora resistono sul mercato. La realizzazione avviene attraverso macchinari più sofisticati che ne permettono una maggiore raffinatezza. Non solo. La resa pittorica e di stampa della carta di Amalfi è di qualità eccellente dato che il supporto si adatta perfettamente all’inchiostro delle moderne stampanti.

Ad importare in Italia l’uso della fabbricazione della carta furono gli Arabi che a loro volta appresero la tecnica dai Cinesi. Gli Amalfitani, che ebbero intensi rapporti con il mondo arabo, furono i primi europei a fabbricare la carta.

Grazie alle moderne tecnologie di stampa, i colori, le definizioni, e la durata nel tempo hanno fatto sì che la carta di Amalfi diventasse un “must” fra i supporti per le stampe pittoriche. Il bordo del foglio è sfrangiato e la grana delicata e porosa. E così, oltre a Leonardo, è possibile ammirare preziose riproduzioni di disegni giapponesi come la “Dama con gatto” o “Dama con giovane artista” e altre opere.

Informazioni aggiuntive

Cornice

Cornice in legno, Solo Foglio di Amalfi

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